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Consiglio di Stato: l’affidamento qualificato richiede atti formali, non rassicurazioni
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Il fatto
Il Consiglio di Stato, sentenza n.7368 del 7/10/2026 (segnalata da ANCE Brescia, 19/10/2026), ha stabilito che l’affidamento qualificato a favore di privati nelle scelte urbanistiche richiede situazioni giuridiche consolidate (es. convenzioni di lottizzazione, accordi privati o giudicati). Manifestazioni generiche, rassicurazioni o l’uso di fatto non bastano per vincolare l’amministrazione.
Per chi investe
Per investitori e developer la sentenza aumenta il rischio di affidamento basato su interlocuzioni informali: la due diligence deve verificare l’esistenza di atti formali o giudiziari; l’incertezza può influire su valore, contenzioso e condizioni di finanziamento.
Si può avere il testo integrale della sentenza n.7368/2026 e conferma che il caso riguarda parcheggi a Laives e nessuna convenzione formale era stata stipulata?
SCELTE URBANISTICHE E TUTELA DEL PRIVATO: QUANDO L’AFFIDAMENTO È QUALIFICATO
Foto illustrativa: Saggittarius A / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0 · Ritaglio e velatura: adattamento con la stessa licenza.